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Salina Perla verde al centro delle Eolie.

Salina, è da sempre definita la perla verde per il fatto che la sua vegetazione spontanea è molto rigogliosa e pur non essendoci sorgenti di acqua, il territorio rimane verde e lussureggiante anche in piena estate. Situata al centro dell'arcipelago eoliano, Salina è costituita da due rilievi, antichi coni vulcanici ormai spenti: ““Monte fossa delle felci”” (962 m) e ““Monte dei Porri”” (860 m), tanto simili tra di loro che nell'antichità ispirarono per l'isola il nome di “Didyme”” (Gemelli). Il nome attuale risale invece al periodo della dominazione romana e si deve alla presenza di un laghetto salmastro, utilizzato come salina, situato nell'odierna Lingua, frazione del Comune di Santa Marina.


















Salina, che, dopo Lipari, è con i suoi 27 kmq la seconda isola dell'Arcipelago, è suddivisa in tre comuni autonomi: Malfa, Santa Marina e Leni, la cosa può sorprendere dal momento che le altre sei isole dell’arcipelago fanno parte del comune di Lipari. La causa è da ricercare nel passato, in un popolo più intraprendente di altri e nella difficoltà di collegamenti interni tra i vari paesi dell’isola. Oggi le varie località dell’isola sono collegati tra di loro da una rete stradale lunga 22 km che in alcuni tratti cinge la costa dell'isola, in altri si addentra verso l'interno. Percorrendola è quindi possibile ammirare i diversi paesaggi offerti da Salina.



















Tra questi il grande anfiteatro naturale su cui sorge Pollara (frazione del comune di Malfa), famosa per aver ospitato sulla sua spiaggia il set del film “Il Postino”; il Santuario della Madonna del Terzito, che sorge al centro dell'isola, nella valle tra i due monti, denominata Val di Chiesa (frazione del comune di Leni). Da qui parte il sentiero che conduce, attraverso la flora tipica della macchia mediterranea, sino alla cima del Monte Fossa delle felci, dalla quale è visibile un panorama meraviglioso che abbraccia l'intero arcipelago delle isole fino a scorgere l'Etna in lontananza;


















Merita di essere visitata anche la pittoresca frazione di Rinella, con la sua spiaggia di sabbia nera. A Salina è molto diffusa la coltivazione della vite, da cui si ricava la pregiatissima malvasia, un vino passito dal colore ambrato, un ottimo vino da dessert. Altro frutto tipico dell’isola è la pianta del cappero, esportato in tutto il mondo. Ma Salina è molto di più, ogni scorcio dell'isola offre infatti al visitatore sensazioni ed emozioni uniche, difficili da dimenticare.